PATENTI E ABILITAZIONI PER LA GUIDA DI MEZZI PESANTI

Patenti e abilitazioni per la guida di mezzi pesanti

Guidare un camion, un autotreno o un bilico non richiede una semplice patente B: per mettersi al volante di un mezzo pesante servono categorie specifiche e, per chi lo fa di professione, anche un’abilitazione aggiuntiva. Vediamo quali sono, cosa permettono di guidare e a che età si possono ottenere.

Le categorie di patente: C1, C, C1E e CE

Per accedere a qualsiasi patente professionale per mezzi pesanti è necessario aver già conseguito la patente B. Da lì le strade sono diverse a seconda del veicolo che si vuole guidare.

La patente C1 abilita alla guida di autocarri con massa compresa tra 3,5 e 7,5 tonnellate: è la categoria adatta ai mezzi di taglia media, come molti furgoni grandi e autocarri per la distribuzione urbana. La patente C è quella “completa” per gli autocarri e abilita alla guida di veicoli per il trasporto merci oltre le 3,5 tonnellate, senza limite superiore di peso (escludendo i trasporti eccezionali).

Quando al mezzo viene agganciato un rimorchio, entrano in gioco le categorie “E”. La patente C1E consente di guidare un veicolo di categoria C1 con rimorchio superiore ai 750 kg, mentre la patente CE permette di guidare un veicolo di categoria C con rimorchio superiore ai 750 kg. È quella necessaria, quindi, per condurre autotreni e autoarticolati (bilici) e si può ottenere solo dopo aver preso la patente C.

La CQC: l’abilitazione professionale

La patente da sola non basta a chi vuole lavorare come autista. La Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) è un’abilitazione che si aggiunge alla patente: nella versione “merci” è richiesta a chi guida professionalmente mezzi di categoria C1, C1E, C o CE per il trasporto di cose. Chi possiede soltanto la patente C, invece, può guidare mezzi pesanti per il trasporto in conto proprio, cioè delle merci della propria azienda, ma non svolgere trasporto per conto terzi.

La CQC si ottiene frequentando un corso di formazione iniziale e superando un esame. Non è un documento “per sempre”: va rinnovata periodicamente, ogni cinque anni, seguendo un corso di formazione periodica.

Età minime e durata

L’età minima per la patente C1 è di 18 anni. Per la patente C l’età minima è di 21 anni, ma scende a 18 se la si consegue insieme alla CQC merci con il corso di formazione ordinario. Le patenti del gruppo C (C1, C1E, C e CE) hanno una validità di 5 anni fino al compimento dei 65 anni; superata quella soglia i rinnovi diventano più ravvicinati e richiedono controlli medici più frequenti.

Curiosità

Il codice 97 sulla patente

Esiste una versione limitata della patente C1, contrassegnata dal codice armonizzato UE 97, che abilita alla guida soltanto di veicoli non soggetti all’obbligo del tachigrafo.

Tachigrafo e carta del conducente

Chi guida mezzi pesanti per lavoro deve anche rispettare i tempi di guida e di riposo previsti dalla normativa europea, registrati dal tachigrafo tramite la carta del conducente, un’altra “tessera” personale che accompagna l’autista in ogni viaggio.

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